Dire “no” con eleganza

Essere produttivi significa praticare, tra le altre cose, l’efficacia, cioè l’arte di sapere che cosa fare. Sapere che cosa fare significa anche dire “no” ad altre: c’è chi nasce con questo dono e chi invece deve lavorarci un po’ su.
   Il mio strumento preferito per decidere quali attività portare avanti e quali eliminare è la Matrice del tempo; il metodo migliore per dire “no” è un insieme di tecniche spiegate bene da Sarah Knight nel suo libro.

SAPERE CHE COSA FARE

La Matrice del tempo è utile per prendere coscienza di due cose: (1) come stiamo usando il nostro tempo, cioè se lo stiamo investendo in qualcosa di fruttuoso oppure sprecando, (2) come sarebbe meglio usarlo per ottenere risultati, raggiungere i nostri obiettivi e migliorare la nostra vita. 
  Quattro sono le azioni da fare con i quattro tipi di impegni identificati dalla Matrice del tempo:

  1. risolvere subito le emergenze e gli imprevisti, e terminare subito i compiti rimandati fino all’ultimo (azioni immediate e facili);
  2. pianificare i progetti importanti, quelli davvero essenziali per noi, ed evitare di rimandarli fino all’ultimo o di trasformarli in emergenze e imprevisti (azioni ponderate); 
  3. delegare le urgenze altrui e dire “no” alle richieste di vario tipo che ci creano fastidio e rubano tempo, energia e denaro (azioni complesse, coinvolgono emozioni e sentimenti spiacevoli);
  4. smettere di sprecare tempo in occupazioni inutili (azioni faticose, coinvolgono l’auto-disciplina).

DIRE “NO” CON ELEGANZA

A volte dire “no” risulta l’azione più difficile e complicata da mettere in pratica. Perché comporta una serie di sentimenti ed emozioni poco piacevoli, che vanno dalla paura del giudizio altrui al senso di colpa, e perché non si sa come farlo senza urtare la sensibilità degli altri.
  Molti autori ed esperti di produttività e uso del tempo hanno dato i loro consigli per farlo con serenità ed efficacia; Sarah Knight ha dedicato un intero libro all’argomento.

I principi sono:

  • sincerità e gentilezza
    Mai dire bugie (ricordarle è uno sforzo inutile) e mai ferire né offendere gli altri. Mentre poni i tuoi sacri e invalicabili confini, sorridi, usa verbi all’indicativo (non lasciano spazio a dubbi), non scusarti e non dare spiegazioni per i tuoi “no”;
  • opinioni
    Le opinioni personali sono inattaccabili, proprio perché non esprimono verità assolute. Tra persone mature si può andare d’accordo pur avendo pareri e valori diversi. Nei casi estremi, Sarah Knight suggerisce di esporre la propria linea politica personale, a prova di insistenti e attaccabrighe;
  • bugie in rari casi
    Quando le circostanze sono complesse e delicate (capita soprattutto con amici, conoscenti e sconosciuti), è lecito fare un’eccezione al principio di sincerità. A volte una bugia bianca risolve una situazione complicata senza conseguenze spiacevoli meglio della sincerità;
  • bonus per alto rendimento
    Ci sono situazioni cui decidiamo di non sottrarci, perché le conseguenze peserebbero più dei “sì” (molte crisi e rotture famigliari nascono da “no” mal digeriti). In questo casi puoi regalarti un premio speciale come ricompensa, da goderti dopo l’impegno fastidioso.
Imparare a dire “no” è un’abilità importante e necessaria per prenderti cura di te stessa, affermare i tuoi confini, liberarti da emozioni e sentimenti spiacevoli, impiegare il tempo recuperato in attività e progetti che ti rendono felice
  Da quale principio vuoi iniziare a far pratica? Io voglio provare al più presto la mia personale linea politica (adoro). 

Produttività multipotenziale: come dire "no" con eleganza | Paroladordine

Alessandra Noseda
alessandra@paroladordine.org

Sono una professional organizer specializzata nel tempo per multipotenziali: li aiuto a organizzare gli impegni perché possano cambiare il mondo grazie ai loro progetti innovativi.