12 Maggio 2026
Le domande che ti faccio per capire come aiutarti
La cosa più bella e meravigliosa della natura è la varietà, la diversità che intercorre tra tutto ciò che in essa esiste. Anche all’interno di una stessa specie, gli individui sono diversi tra loro e non ne esiste uno uguale a un altro – a parte rari e limitati casi particolari (e anche questa è una “diversità”). Le persone sono simili, ma diverse tra loro sotto molti aspetti; anche la multipotenzialità è diversa da individuo a individuo. Ecco per ché quando inizio un percorso di affiancamento individuale non do mai nulla per scontato e, durante il colloquio iniziale, ti pongo alcune domande per capire come aiutarti.
Ogni domanda serve per conoscerti meglio, individuare gli obiettivi su cui lavorare insieme e creare un percorso su misura per te, che ti porti dalla situazione iniziale (quella che vuoi cambiare perché non ci vivi più bene) a quella finale, la tua nuova vita.
Tre domande per capire come aiutarti a risolvere le difficoltà
Le prime domande riguardano il punto di partenza, la situazione organizzativa in cui ti trovi adesso e che non ti fa vivere come vorresti. Per me è fondamentale conoscere cosa ti blocca nella tua organizzazione, cosa ti fa stare male giorno dopo giorno e cosa ti preoccupa quando chiedi un aiuto concreto.
- Quali frustrazioni ti crea la tua situazione attuale?
Magari vorresti dedicare più tempo ai tuoi progetti, ma non riesci perché hai un lavoro impegnativo, una famiglia che conta su di te, e i sensi di colpa, la mancanza di motivazione e di fiducia in te stessa ti fanno stare male. Oppure hai abbastanza tempo ma, tra le tante idee e i molti interessi, non sai da quale progetto iniziare, la confusione e l’indecisione ti fanno perdere tempo e ti senti “una frana”. Forse, invece, vorresti stare più tempo possibile con le persone che ami, anche se ti sembra di tradire la tua multipotenzialità; così lavori ai tuoi progetti la sera tardi, a lungo andare hai esaurito le forze e adesso non riesci più a far nulla. - Cosa temi di più in questo caso?
Forse hai paura di non riuscire a esprimere le tue passioni e di rimanere bloccata in una quotidianità grigia che ti soffoca ogni giorno di più. O temi di perdere interesse per i progetti mai iniziati (ed è un peccato perché sono meravigliosi) e di tradire te stessa e i tuoi sogni. Magari ti angoscia l’idea di perdere ogni occasione di una vita felice, senza più energie per creare ricordi con chi ami né per dedicarti a ciò che ti fa sentire bene. - Quali dubbi ti frenano nell’organizzazione personale?
Esiti a chiedere un aiuto concreto perché non sei sicura di riuscire a dire di no alle richieste altrui, sia a casa sia al lavoro. Oppure perché non sai se sarai abbastanza determinata per fare chiarezza e abbastanza sicura di te per fare le scelte giuste. O perché non credi di avere abbastanza energia, fisica e mentale, per intraprendere un cambiamento (anche se lo vuoi fortemente).
Due domande per capire come aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi
Le domande successive invece riguardano il punto di arrivo, la soluzione dei problemi organizzativi che ti fa vivere esattamente come vorresti (e forse anche meglio di come immagini adesso). Per me è fondamentale conoscere quali aspetti della tua vita vuoi migliorare e cosa vuoi – fortemente vuoi – cambiare per sentirti sempre a tuo agio nella tua quotidianità. Solo così posso riconoscere gli obiettivi del percorso da fare insieme e proporti gli strumenti giusti per costruire insieme il tuo metodo organizzativo.
- Di che cosa senti il bisogno nella tua situazione attuale?
Potresti sentire che, in realtà, ti manca più il tempo per dedicarti a ciò che ti fa stare bene del tempo per lavorare ai tuoi progetti. Oppure hai bisogno di conoscere meglio la tua multipotenzialità, capire come funziona e cosa funziona per te, e poi di essere sicura di te stessa e delle tue decisioni. Magari senti la necessità di rallentare, di trovare il tempo giusto per goderti con serenità ogni aspetto della tua vita e prenderti cura di te, del tuo lavoro, della tua famiglia e dei tuoi interessi allo stesso modo. - Che cosa desideri davvero per te?
Magari un lavoro meno impegnativo, una co-gestione familiare, più autodeterminazione e una definizione chiara dei tuoi confini. Forse la soddisfazione di dedicarti ogni giorno ai tuoi progetti, di essere libera di esprimerti e serena nelle tue scelte, e il riconoscimento del tuo impegno tramite mostre, pubblicazioni e altro. Oppure la capacità di goderti il qui e ora, di meravigliarti per le piccole gioie della quotidianità, di arricchire la tua vita di esperienze e ricordi semplici ma significativi.
Domande per capire come aiutarti e risposte per cambiare prospettiva
Questo è quel che ti chiedo durante il colloquio iniziale di Tour Eiffel, il mio percorso di affiancamento per migliorare il tuo rapporto col tempo e costruire insieme il tuo metodo organizzativo. Ti pongo queste domande per capire come aiutarti a risolvere le difficoltà e a raggiungere i tuoi obiettivi. Quel che succede dopo è sempre meraviglioso: inevitabilmente scopri di non essere sola né “fatta male”, ti senti capita, compresa e rassicurata. Scopri che la tua multipotenzialità è preziosa, ma che oltre alla tua multipotenzialità c’è molto di più: c’è come vuoi vivere davvero la tua vita.
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