Ricompensa e durata dei progetti multipotenziali - Paroladordine

La ricompensa e la durata dei progetti multipotenziali

Leggendo il libro Refuse to Choose di Barbara Sher ho scoperto due concetti nuovi: ricompensa e durata dei progetti multipotenziali. Sono fondamentali per capire come siamo fatti, perché non riusciamo a portare a termine tutte le cose iniziate, che cosa ci stimola nella nostra ricerca di conoscenza.

Ogni multipotenziale ha la sua ricompensa e la sua durata, che guidano la ricerca e la scelta degli interessi e innescano l’entusiasmo per i nuovi progetti.

Ricompensa e durata dei progetti multipotenziali: cosa sono e perché sono importanti

La ricompensa è il contraccambio di qualcosa di uguale valore rispetto a quanto si è dato: è ciò che ci ripaga dello sforzo di imparare sempre cose nuove. È il cuore della nostra identità multipotenziale, ciò che ci attrae nelle nostre esplorazioni, ci spinge a cercare nuovi interessi, a studiare, sperimentare e realizzare cose nuove. Alcune sono comuni, come imparare, altre sono specifiche e ci aiutano a capire che tipo di multipotenziali siamo.

Per esempio, le mie ricompense sono: scoprire il perché delle cose, svelare i misteri (ecco perché ho amato tanto l’archeologia preistorica e poco quella classica!), risolvere problemi, sfidare me stessa, aiutare gli altri con le mie competenze e conoscenze.

La durata è l’intervallo di tempo in cui accade e si sviluppa qualcosa: per noi è il tempo necessario per ottenere la nostra ricompensa. Barbara Sher usa la similitudine dell’ape mellifera per spiegarci perché ci spostiamo così spesso verso un altro interesse prima di “finirne” uno: proprio come fanno loro con i fiori, lasciamo un progetto solo quando abbiamo preso ciò che ci serve, non importa se dopo due o venti giorni (o settimane o mesi), perché in realtà non ci appassioniamo ai progetti in sé, ma alla nostra ricompensa.

Per esempio, la mia durata è piuttosto lunga (dai cinque ai quindici anni): mi piacciono materie complesse e interdisciplinari, che voglio conoscere, esplorare, praticare e fare mie, per poi aiutare gli altri con le mie conoscenze e competenze.

Ricompensa e durata dei progetti multipotenziali: come si riconoscono

Possiamo riconoscere le nostre ricompense con l’aiuto della lista “Che cosa ho fatto finora?”. Dopo aver elencato ogni attività, rispondere per ciascuna voce a queste due domande ci aiuta a fare chiarezza: “Qual è stata la più eccitante e la più interessante parte dell’esperienza?” e “Perché ti sei fermata?

Se abbiamo ancora dubbi, Barbara Sher condivide un trucco per aiutarci, un indovinello zen usato per concentrare la mente durante la meditazione e per sviluppare il pensiero intuitivo:

Per quanto tempo dovresti rimanere in qualcosa?
Per quanto tempo ci vuole per ottenere ciò per cui sei venuto.
Come decidi per cosa sei venuto?
Non lo fai, lo scopri.
Come lo scopri?
Ti accorgi di ciò che non c’è più quando hai voglia di andartene.

Se conosciamo quale ricompensa ci muove e sappiamo di rimanere su un interesse quanto basta per esserne soddisfatti, possiamo capire a che punto abbiamo terminato e quindi quant’è la nostra durata. Di solito è un periodo di tempo breve (tranne per i tipi Fenice, che sono i multipotenziali più “specialisti”), perché siamo molto veloci ad apprendere qualcosa di nuovo.

Ricompensa e durata dei progetti multipotenziali: il nostro “quanto basta”

Barbara Sher, coach, autrice e imprenditrice multipotenziale statunitense, introduce due concetti fondamentali: ricompensa e durata dei progetti multipotenziali. Sono indispensabili perché ci aiutano a scoprire l’essenza della nostra identità multipotenziale. Ecco perché ci lavoriamo insieme nella prima parte di Tour Eiffel, il percorso individuale per prenderti cura di te e di tutti i tuoi progetti.

La ricompensa infatti è la ragione del nostro entusiasmo e del nostro impegno in ogni interesse, e la durata è il tempo necessario per ottenere la ricompensa. Poiché siamo veloci ad apprendere, ci spostiamo spesso verso un altro interesse prima di “finirne” uno: non siamo inconcludenti, abbiamo completato il nostro compito di conoscere qualcosa di nuovo.

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Alessandra Noseda
alessandra@paroladordine.org

Sono una professional organizer specializzata nel tempo per multipotenziali: li aiuto a organizzare gli impegni perché possano cambiare il mondo grazie ai loro progetti innovativi.